Bianchi

Romagna DOCG e DOC

Il Consorzio dei Vini di Romagna ha dato vita ad un nuovo disciplinare, “Romagna”, ufficializzato nell’ottobre del 2011, che accorpa tutte le precedenti denominazioni, con l’obiettivo di salvaguardare e promuovere con maggiore efficacia i territori e i vini romagnoli, a livello nazionale ed internazionale.

La nuova Doc Romagna riunisce tutti i precedenti 5 disciplinari (Sangiovese, Trebbiano, Cagnina, Pagadebit  Romagna Albana Spumante)  in un’unica denominazione e modifica la Docg con il nuovo nome Romagna Albana, con l’obiettivo di tutelare e promuovere con maggiore efficacia, sul mercato nazionale e internazionale, le aree vocate alla viticoltura e i vini della regione del “Passator Cortese”. Per il vino romagnolo si tratta di una svolta importante e coraggiosa che, partendo da una tradizione antica, infatti l'Albana di Romagna è stato il primo vino bianco italiano riconosciuto a Docg, vuole conferire un nuovo slancio al settore con un progetto organico ed innovativo.

Il nuovo disciplinare prevede inoltre per il Sangiovese la possibilità di etichettare con una delle seguenti 12 menzioni geografiche (sottozone): Bertinoro, Brisighella, Castrocaro - Terra del Sole, Cesena, Longiano, Meldola, Modigliana, Marzeno, Oriolo, Predappio, San Vicinio, Serra.

La menzione aggiuntiva della sottozona aiuta a qualificare ulteriormente i prodotti, creando interesse verso la conoscenza delle particolarità dei luoghi, che conferiscono caratteristiche peculiari a ciascun vino.

Il nuovo disciplinare ha anche apportato delle piccole modifiche che si erano rese necessarie al fine di recepire i miglioramenti produttivi e per avvicinarsi sempre più alle richieste dei consumatori.

 

ROMAGNA ALBANA DOCG

L’Albana nasce da un vitigno autoctono della Romagna la cui origine è avvolta nel mistero. E’ certo che si coltiva da almeno duemila anni e probabilmente furono i Romani ad introdurlo. Da qui l’ipotesi che il nome derivi dai Colli Albani o che il nome si riferisca  alla qualità dell’uva; e poiché questa dovette stimarsi migliore fra tutte le uve bianche, venne detta “bianca” per eccellenza, cioè latinamente Albana.

Una leggenda vuole che nell’anno 435 una bellissima dama dai capelli biondi, Galla Placidia, figlia dell’imperatore Teodosio, arrivasse un mattino in un paese della Romagna, cavalcando una bianca giumenta. Ammirati da tanta bellezza, gli ospiti paesani le offrirono, in una rozza brocca di terracotta, il dolce e vigoroso vino del luogo – l’Albana appunto – un vino che aveva lo stesso colore dei capelli della principessa. E questa, estasiata dalla bontà di quel nettare, esclamò: “Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì “berti in oro per rendere omaggio alla tua soavità”. Da allora – è voce comune – nella fastoso corte di Ravenna si bevve Albana in preziosissime coppe, e il paese dove la principessa si era dissetata prese il nome di Bertinoro.

E’ stato il primo DOCG bianco in Italia (1987)


Viene prodotto nelle seguenti versioni:
Romagna Albana secco
Romagna Albana amabile
Romagna Albana dolce
Romagna Albana passito, anche con la specificazione riserva.

  

Caratteristiche: colore giallo paglierino tendente al dorato per i prodotti invecchiati; da giallo paglierino a giallo oro brillante con riflessi ambrati per i passiti; odore caratteristico del vitigno, più intenso e con chiare note fruttate e di muffa nobile nel passito riserva; sapore in relazione alla specifica tipologia, pieno, intensamente dolce e gradevolmente acido nel passito riserva.

Vitigno: 95% di Albana; possono concorrere, fino ad un massimo del 5%, altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella Regione Emilia Romagna.

 

Con le uve di Albana (parzialmente appassite) si produce il “Romagna Albana spumanteDOC utilizzando  la pratica della fermentazione/rifermentazione naturale in bottiglia o in autoclave.

Il colore è giallo dorato; l’odore è caratteristico, intenso e delicato; il sapore dolce, gradevole e vellutato.

 

ROMAGNA TREBBIANO DOC
Viene ricordato da Plinio nella sua “Storia naturale” ed è il “Trebulanus” portato dai legionari Romani. Molto probabilmente era già noto agli Etruschi. A metà del 1300 il Trebbiano è riportato negli elenchi dei vini che rifornivano diverse famiglie nobiliari, e ciò significa che era considerato degno di figurare nei pranzi di maggior pregio.
Viene prodotto nelle seguenti versioni:

Romagna Trebbiano

Romagna Trebbiano frizzante
Romagna Trebbiano spumante (brut ed extra dry)
Caratteristiche: colore giallo paglierino, più o meno intenso; odore con sentori floreali, erbe e fiori di campo; sapore secco, sapido e armonico. Nello spumante la spuma è fine e persistente  e il sapore è  in relazione alla specifica tipologia. Armonico e fresco è invece il sapore del frizzante.
Vitigno: 85% di Trebbiano Romagnolo; possono concorrere, fino ad un massimo del 5%, altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella Regione Emilia Romagna.

 

ROMAGNA PAGADEBIT  DOC

Deve il suo nome ("utile a pagare i debiti") alla buona e costante produttività del vitigno, dal quale si riuscivano ad ottenere discrete produzioni anche quando, per avverse condizioni atmosferiche, le altre produzioni erano scarse.

Viene prodotto nelle seguenti versioni:

Romagna Pagadebit, anche nella versione frizzante

Romagna Pagadebit amabile, anche nella versione frizzante

Romagna Pagadebit Bertinoro secco, anche nella versione frizzante

Romagna Pagadebit Bertinoro amabile, anche nella versione frizzante

 

Caratteristiche: colore giallo paglierino più o meno intenso; odore caratteristico di biancospino; sapore asciutto o amabile, erbaceo, armonico, gradevole, delicato.

Vitigno: 85% di Bombino bianco; possono concorrere, fino ad un massimo del 5%, altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella Regione Emilia Romagna.

 

Dal 1997 si è aggiunta  la DOC COLLI DI FAENZA con le seguenti tipologie:

COLLI DI FAENZA BIANCO Vitigno Chardonnay: dal 40% al 60%; per il complessivo rimanente concorrono i seguenti vitigni, presenti nell'ambito aziendale, da soli o congiuntamente: Pignoletto, Pinot bianco, Sauvignon bianco e Trebbiano Romagnolo dal 60% al 40%.

COLLI DI FAENZA PINOT BIANCO Vitigno Pinot bianco 100%.

COLLI DI FAENZA TREBBIANO Vitigno Trebbiano Romagnolo 100%.

  • grappolo di albana