Ceramica

Faenza è in tutto il mondo sinonimo di ceramica. Già cinque secoli fa le manifatture faentine erano un riferimento fondamentale per la produzione ceramica europea.
Basti pensare che il termine “Faience” è tuttora utilizzato in alcune regioni d’Europa come sinonimo di maiolica. 
A favorire la produzione di ceramica sono state probabilmente le caratteristiche dei tipi di argille reperibili nelle acque del fiume Lamone, presso il quale è sorta la città romagnola. Faenza diventa celebre per le sue ceramiche con il Rinascimento.

La ceramica faentina per eccellenza è la maiolica, che si realizza rivestendo l'oggetto in biscotto (ovvero l'argilla foggiata e sottoposta a cottura alla temperatura di 950 gradi circa) con uno smalto bianco vetroso a base di stagno detto appunto maiolica.
Nel territorio faentino la produzione di ceramica è ancor oggi un fenomeno artigianale caratterizzato essenzialmente da botteghe di artigianato artistico-storico. La ceramica di Faenza ripropone oggi una diversificata e qualificata produzione di oggetti fatti a mano, d'uso e ornamentali, complementi d'arredo, design, opere scultoree e d'Arte Contemporanea.


Una visita al Museo Internazionale delle Ceramiche è fondamentale.
Nelle sale espositive sono raccolte le opere delle officine di ceramica italiana dal Medioevo all'Ottocento; del Vicino Oriente Antico; di area mediterranea in epoca ellenistica; precolombiana e islamica. Un'ampia sezione è dedicata alla ceramica moderna e contemporanea.
Dal 1963 il Museo promuove, con scadenza biennale, un concorso internazionale sulla ceramica artistica, che gli ha consentito di ampliare le sue raccolte con opere provenienti da tutto il mondo.
Dal 2011 il museo si fregia del riconoscimento di "Monumento testimone di una cultura di pace", assegnato dall'UNESCO


Un'importante struttura che opera nel settore della ceramica è l'Ente Ceramica Faenza che, fondato nel 1977, si propone come riferimento per i ceramisti, allo scopo di promuovere e valorizzare la ceramica faentina.