L'ospitalita in Romagna

foto-varie/domenico bressan_1_vecchio e nuovo _primo premio.jpgSi dice che, scendendo da nord ovest lungo la via Emilia provenendo da Bologna, la Romagna incominci quando, fermandosi a chiedere da bere, al viaggiatore venga offerto il vino al posto dell’acqua. Una bella metafora che spiega anche il perché il vino, nel colorito dialetto locale, venga definito “e bé” (il bere), senza alternative. Questo incontro mediato dal vino spiega anche il carattere schietto della popolazione romagnola.


Il tipico romagnolo - ben fondato nell’esperienza degli incontri che si possono fare, soprattutto nelle zone rurali - è una persona schietta e sanguigna, piuttosto permalosa ma generosa e sincera. 

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Una persona capace di lavorare duramente e con entusiasmo, attaccata alla famiglia e alle sue tradizioni, conservatore e contestatore allo stesso tempo, e per simile contrasto esibizionista e schivo: un finto prepotente burbero dal cuore tenerissimo e generatore di affetto e simpatia.

L’atmosfera della Romagna pertanto, è sempre gradevole e famigliare e aiuta gli ospiti a sentirsi a proprio agio. Viaggiare per la Romagna è come un continuo ritornare a casa e fa vivere la nostalgia due volte: quella dell’arrivo e quella della partenza.