Carni e salumi

Tra le carne pregiate del territorio spicca la

Mora Romagnola

(suino locale di colore nero).

La “Mora” ha popolato tutto il versante nord dell’Appennino nelle provincie di Ravenna e Forlì fino agli anni ’50. E’ un antico suide con notevoli doti di rusticità. Le sue caratteristiche sono: costituzione longilinea, buona taglia, testa piccola con muso lungo e sottile, orecchie piegate in avanti e parallele al muso, occhio a mandorla di colore nero, pelle scura con setole nere che formano lungo la linea dorso-lombare una specie di criniera denominata “linea sparta”. Razza robusta, ha carni saporite adatta al consumo fresco e alla trasformazione secondo i metodi tradizionali. E’ stata inserita dalla Regione Emilia-Romagna nel Piano Regionale di Sviluppo Rurale come razza da salvare e dal movimento Slow Food nelle cento produzioni italiane da presidiare.

Sempre tra le carni tipiche, questa volta ovine, ci sono

l’Agnellone

(carni di agnelli con peso vivo tra i 25 e i 50 Kg e un massimo di 6 mesi di vita)

e il Castrato

(carni di ovini con peso vivo tra i 40 e i 100 Kg e un massimo di 12 mesi di vita).

Si tratta di carni fresche ovine con marchio di Qualità Controllata: derivano da animali identificati alla produzione e seguiti fino al banco vendita con certificato di garanzia sulle modalità di allevamento e sul tipo di alimentazione.

Scopri di più sul Castrato di Romagna

Da provare anche il

Bél e còt o Bél a còt.

Pur avendone l’aspetto, non è un cotechino ma un insaccato che si produce con carne muscolosa di maiale e cotica e si gusta specialmente durante la Festa della Madonna dei Sette Dolori (terza domenica di settembre). Sempre in quest’occasione è possibile apprezzare un altro piatto caratteristico chiamato la Zuzizina. L’impasto dell’insaccato si ricava usando carne giovane e appena macellata. Questa viene condita con sale, pepe, composta e insaccata nelle budella di pecora chiamate “i rudlé” e poi anellata a tre salsiccini per tre. La cottura è breve ed è fatta sia ai ferri che in padella.

Nel territorio di Conselice sono prelibati

i Ranocchi,

piatto tipico della cucina di valle.

Si cucinano in umido, fritti o in delicati risotti. Conselice dedica a questa specialità una rinomata sagra che si tiene nella seconda metà di settembre.