A Vinessum un laboratorio speciale di degustazione con il detective sommelier

Un’indagine sensoriale in cui mettere alla prova palato e intuito per riuscire a riconoscere i vitigni romagnoli e imparare a distinguerne le caratteristiche gustative e le possibilità di abbinamento. In occasione della rassegna Vinessum, tenutasi il 16 e 17 maggio 2026 all’Antico Convento San Francesco a Bagnacavallo, la Strada del Sangiovese ha proposto un laboratorio di degustazione alla cieca in cui decine di persone tra operatori del settore, sommelier, guide turistiche e wine lover hanno messo alla prova la loro conoscenza sui vitigni e i vini del territorio, imparando alcuni segreti su di essi e sfatando altrettanti falsi miti.

Durante la due giorni, un detective sommelier ha sfidato i nasi e i palati proponendo cinque diverse bottiglie di vino rosso con etichetta coperta, di diversi produttori e differenti annate. Le descizioni dei vini offerte dai disciplinari di produzione sono stati gli unici indizi manifesti forniti ai partecipanti, i quali hanno potuto porre domande sulle caratteristiche tecniche ed evolutive dei vitigni misteriosi prima di proporre la loro soluzione personale.

Terminata la sfida, ai partecipanti è stato presentato l’identikit dei quattro vitigni romagnoli in gioco – Centesimino, Sangiovese, Uva del Tundè e Uva Longanesi – tra i quali si nascondeva un’uva internazionale. Un’esperienza didattica e ludica che ha permesso di porre l’attenzione su caratteristiche note e meno note dei vitigni e dei vini romagnoli, che ora non saranno più dimenticate da parte dei giocatori… in attesa della prossima sfida!

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